Foligno è una città sicura

#ISTITUZIONI #CITTÀ #SICUREZZA
Intervista a cura di Alessandro Sorrentino e Susanna Minelli

(In foto: San Michele Arcangelo, santo protettore delle forze dell’ordine)


Incontriamo Alessandro Pericoli Ridolfini, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Foligno il penultimo giorno dell’anno, in una mattinata fredda e ventosa. Il comandante è entrato in carica nella nostra città dallo scorso settembre.

Comandante Pericoli Ridolfini, qual è la reale situazione in città riguardo ai furti?        
Facendo un confronto con i dati del 2018 il trend è positivo, si riscontra una diminuzione netta del 15-20% del fenomeno del furto.

Come spiega, quindi, l’immagine diffusa, specie sui social, di Foligno come una città non sicura?
Per la questione della sicurezza occorre sempre tenere ben presente un fattore molto importante, quello della sicurezza percepita. Si tratta di un aspetto molto diverso dalla pura statistica, si tratta di un dato puramente soggettivo. La persona che subisce un furto è portata a pensare che i furti siano aumentati, quando in realtà non è effettivamente così. Sul fatto che questa percezione si diffonda sui social, credo sia da collegare al singolo caso: la persona che ha subito il furto, probabilmente, fa uso dei social e ne parla su quella piattaforma. Nella nostra attività noi teniamo sempre conto della sicurezza percepita. Proprio sulla questione dei furti è stato fatto un servizio coordinato con altre stazioni, il cosiddetto consorziato con stazioni: varie pattuglie collaborano in una determinata zona e in un orario preciso. Questo tipo di azione ha dato i suoi frutti, sono stati recentemente arrestati dei rapinatori. Inoltre, ad influenzare sulla psicologia degli abitanti, legata alla sicurezza percepita, è anche il fatto che il periodo nel quale si verifica il maggior numero di furti è proprio quello recentemente trascorso, cioè il periodo iniziale dell’autunno. Il passaggio dall’ora legale all’ora solare, aumentando le ore di buio nella giornata, aumenta le possibilità che si verifichi un furto.          

Quali sono i tipi di furto più frequenti?        
Sicuramente quelli negli appartamenti, specie se non sono dotati di alcun sistema di sicurezza. Senza dimenticare i casi di sviste quotidiane come porte lasciate aperte o, addirittura, in qualche frazione, casi di chiavi lasciate sulla serratura. Credo, purtroppo, che non sia più il tempo per poter fare queste cose.          

Cosa pensa dello strumento del controllo del vicinato? Lo ritiene utile? Non crede che a volte possa portare all’esagerazione, come veri e propri fenomeni di psicosi per il semplice passaggio di una macchina sconosciuta dagli abitanti della zona?     
Credo che il controllo del vicinato sia uno strumento utile, a patto che se ne faccia l’uso corretto. Una volta avvistato qualcosa di sospetto occorre segnalarlo, tempestivamente, alle forze dell’ordine. Non bisogna mai pensare di poter agire da soli. Per il resto, costituisce un deterrente e un aiuto per le forze dell’ordine, specie nelle piccole frazioni, laddove il controllo è per forza di cose meno esteso e frequente.

Come spiega il calo dei furti che si è registrato e di cui ci parlava poco fa?        
Su questo incidono fattori di natura diversa. Innanzitutto, c’è stato un maggiore controllo del territorio. In secondo luogo, hanno indubbiamente influito le condizioni metereologiche avverse, con il grande aumento delle precipitazioni verificatosi in questo periodo, che rendono oggettivamente più difficili i presupposti perché si verifichi un furto.      

Passiamo ora al fenomeno dello spaccio. Negli ultimi tempi a Foligno il problema sembra essere più consistente, specie riguardo al consumo di determinate sostanze stupefacenti. Può dirci qualcosa in merito?
Per quello che riguarda il consumo i dati di cui disponiamo lasciano il tempo che trovano. Sono oggettivamente aumentati, invece, i casi di denunce e arresti per spaccio. A Foligno, di recente, con due servizi mirati e con il controllo del territorio siamo riusciti ad arrestare due spacciatori. In un caso, uno degli arrestati, aveva anche una quantità ingente di sostanze: 40/45 dosi già confezionate di cocaina.

Definirebbe Foligno una località dove si fa particolare uso di sostanze stupefacenti?     
Non direi, siamo nella media regionale e provinciale.

Cosa può dirci, invece, riguardo al fenomeno della violenza di genere?   
Anche in questo caso i dati ci dicono che siamo nella media. Purtroppo la violenza di genere non può essere preventivata. Il mio consiglio per le donne che stanno subendo, o credono di subire violenza è di rivolgersi alle forze dell’ordine. Disponiamo degli strumenti giuridici per aiutarle. Purtroppo per noi è impossibile fare un monitoraggio, non possiamo controllare ciò che avviene all’interno delle mura domestiche, tuttavia, qualche denuncia è stata sporta e siamo riusciti ad agire con l’allontanamento.

Riguardo agli atti vandalici, sono frequenti in città?          
A dire il vero, da quando sono entrato in servizio non abbiamo ricevuto nessuna denuncia per atti vandalici.

Questione telecamere: a Foligno se ne è parlato molto, sembra che la nuova amministrazione aumenterà la copertura della videosorveglianza, chiaramente questo strumento, se funzionante, è molto utile…         
Molto, specie per controllare gli accessi nel centro abitato, per la ricerca di macchine sospette e per evitare i furti. Ad esempio, nel recente caso del furto all’Agenzia delle Entrate, se le telecamere della videosorveglianza fossero state funzionanti forse saremmo riusciti ad individuare i responsabili del furto.  

Visto quanto emerso di recente dalle parole della Silp-Cgil, che lamenta un problema di organico nelle forze di polizia e dalla richiesta del Sindaco Zuccarini di portare l’esercito a Foligno per un maggiore controllo sulla sicurezza e l’ordine pubblico, lei ritiene che l’organico di cui dispone sia sufficiente?       
Se l’organico aumenta è sempre un piacere! Detto questo, non direi che abbiamo un problema di organico, lo ritengo sufficiente. Sulla proposta del sindaco, non so come l’abbia avanzata di preciso, credo si riferisse ad un eventuale utilizzo dell’esercito. Se questo effettivamente serva alla città, non ve lo so dire.

Giunti alla fine di questa intervista, rispetto a quanto emerso, possiamo affermare che Foligno è una città sicura?           
Assolutamente sì! Nei limiti del fatto che non esiste una città dove non si verificano reati, Foligno è una città sicura. Noi teniamo comunque in considerazione ciò che la cittadinanza percepisce e per questo cerchiamo sempre di orientare la nostra attività operativa sulle criticità che ci vengono segnalate dai folignati.

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