storiellesenzaimportanza

Storielle senza importanza [14] – Luca #4 – Insieme

Quattordicesimo appuntamento con i racconti giornalieri di Marco Parlato!

#STORIELLESENZAIMPORTANZA
A cura di Marco Parlato

Si muovevano ognuno per conto suo, Dalila pesando i passi, diretta dalla camera al bagno, la cui porta chiusa non fece trapelare suoni, poi di nuovo in camera, sedendosi sul letto con cautela, persino lo scatto dell’accendino era stato controllato, l’estremità della sigaretta bruciò e il minuscolo rumore della combustione fu un sussurro nell’appartamento. Da parte sua, Luca si era versato un bicchiere di birra, stappata nel pugno e versata come se invece di un liquido scrosciante fosse vapore a fuoriuscire dalla bottiglia.
Azioni insignificanti e silenziose, di cosa è fatto un rapporto? Nessun clamore, nessuna impresa portata avanti contro il mondo a forza di grida e unghie che graffiano, denti stretti, per carità, ma da dove proviene tanto desiderio di sofferenza?, io bevo e sono felice che lei fumi tranquilla, lei fuma ed è felice che io beva tranquillo, e se ci viene voglia distiamo un paio di passi l’uno dall’altro, dovrebbe disturbarci il campanello che suona?, il silenzio profanato da un trillo persistente?, Luca, ma chi è?, ora vado a guardare, no, aspetta, se fosse…
Giulia e Roberto entrarono con lo spaesamento degli incontri inaspettati, fatti di ma proprio tu, e voi?, ma cosa succede, Luca?, niente, ci sono degli amici.
Spesso ci è difficile raccontare avvenimenti semplici, in realtà è il subdolo sentimento di prima, il desiderio di piccole sofferenze quotidiane, che complica le narrazioni facili; a essere complicati da spiegare sono, appunto, gli avvenimenti complicati, mi pare ovvio, pensava Luca, mentre gli raccontavano come erano finiti nell’appartamento di Dalila, che ascoltava fumando una seconda sigaretta. La porta della cucina si aprì, un cane trotterellò nel salotto, cercando carezze da tutti. Dietro di lui c’era Valeria.
Questo sarebbe stato impossibile da spiegare, e le parole di Valeria non chiarivano nulla, anzi, più aggiungeva parole meno capivano cosa stesse succedendo, o almeno spero di non essere l’unico, pensava Luca, è proprio come gli eventi storici dei quali sappiamo troppo, le numerose informazioni, le versioni variegate, le testimonianze contraddittorie rendono impossibile sapere com’è andata, mentre invece gli eventi con una sola e striminzita fonte sono i più certi, come si potrebbe dubitare dell’unica voce in capitolo?, Dalila mi darebbe ragione, Luca, dimmi Dalila, non è come dici e, per favore, non pensare a voce alta, così interrompi Valeria.

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