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I letturisti scrivono alla Tesei

Ecco ciò che hanno scritto ai giornali e alle Istituzioni i letturisti della Vus. Nell'articolo, inoltre, anche il testo scritto dai sindacati confederali e indirizzato a Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economica e a Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro delle Politiche sociali.

#SOCIETÀ #LAVORO
Di Matteo Bartoli

(In foto: la sede di Valle Umbra Servizi in Via IV Novembre)


I letturisti della Vus hanno mandato una lettera ai giornali e alle Istituzioni fra cui anche la presidente Tesei.
Il 19 Marzo la nuova gara è stata vinta da un’azienda di Lucca scalzando le due aziende di Napoli e Roma, ma poco dopo il servizio è stato interrotto causa coronavirus. Ora i lavoratori sono a casa senza contratto quindi senza possibilità di accedere alla cassa integrazione.

Spett.li Redazioni

E per conoscenza

Alla Presidente della Regione Umbria

Comunicato Stampa Letturisti esternalizzati per conto Vus

Buongiorno,

Con la seguente per informarVi della gravità dei fatti avvenuti nell’ultimo mese ai lavoratori dell’ Appalto Lettura Contatori Acqua e Gas e Ordini di Intervento della Valle Umbra Servizi Spa.

Le ditte di Roma e Napoli, in forza fino al 31/03/2020, hanno perso l’appalto in questione e nonostante l’assegnazione avvenuta in data 19/03/2020 alla nuova ditta di Lucca e la clausola sociale di riassorbimento di tutto il personale in forza, ad oggi 1/04/2020 i lavoratori si trovano in balia degli eventi davanti allo spettro della disoccupazione (nei casi in cui sarà possibile richiederla) quando il Decreto Cura Italia recita chiaramente che nessuno dovrà perdere il lavoro e per questo sono stati attivati gli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione.

A scanso di equivoci va sottolineato che nonostante il servizio fosse stato sospeso il 12 di Marzo a causa del lockdown coronavirus, per mancanza dei Dispositivi Individuali di Sicurezza, è comunque proseguito fino al 31/03 solo per tre colleghi su 12, sia per le letture dei contatori che per gli Ordini di Intervento.

Ricordiamo che la maggior parte del personale in questione lavora per conto Vus ininterrottamente da quando il servizio è stato esternalizzato, ovvero dal 2004.

Stiamo parlando di 15 anni di “precariato totale” in cui tutte le aziende alle quali sono stati affidati i servizi nel corso degli anni hanno azzerato anzianità, hanno tolto tutti i tipi di tutela ai lavoratori, hanno privato gli stessi dell’art.18 e dei tempi indeterminati anche quando la legge lo prevedeva, hanno applicato Ccnl pirata recentemente disconosciuti dalla Giurisprudenza sotto agli occhi di tutti istituzioni e parti sociali privando i lavoratori di costruirsi un “futuro”.

Sono giorni che i Lavoratori allertano le istituzioni della gravità della situazione che stanno vivendo senza ricevere risposte chiare su ciò che sta avvenendo.

Per quanto riguardano invece gli interinali assunti da Vus tramite agenzia interinale e ricordiamo assunti senza esperienza pregressa in azienda, è stata fatta la proroga contrattuale.

Evidentemente ancora esistono Lavoratori di Serie A e Serie Z.

Nonostante il periodo che tutti stiamo vivendo, al grido di “l’Italia non si ferma” la realtà dei fatti è che le maestranze in appalto sono state lasciate a casa senza contratti di lavoro, senza tutele, senza certezze, esattamente come “un infetto da coronavirus in attesa del tampone”.

Chiediamo con forza alla Amministrazione del Comune di Foligno, ai Comuni soci della Vus, alle istituzioni e alle parti sociali di farsi carico delle proprie responsabilità e di intervenire con urgenza vista anche la crisi sanitaria ed economica, affinché questa gravosa situazione venga sanata e di tenere fede alla promessa della lotta contro il precariato.

Firmato

I Lavoratori

Alcuni lavoratori ci hanno poi girato anche un testo scritto dai sindacati confederali e diretto a Stefano Patuanelli del Ministero dello Sviluppo Economico e a Nunzia Catalfo del Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali che denuncia la più generalizzata situazione delle aziende partecipate di gas e servizi energetici.

Riportiamo integralmente anche questo.

Roma, 2 aprile 2020

Le Segreterie Generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil e Cgil, Cisl, Uil sono a segnalare la grave situazione determinata dal comportamento di alcune grandi imprese dell’area energetica e della distribuzione del gas, qualificate come servizi strategici ed essenziali che, in questa fase di emergenza, che assumono caratteristiche a nostro avviso, poco aderenti alle leggi che regolano il settore, oltre che, insensibili ed indifferenti rispetto alla responsabilità sociale in un contesto difficile che il Paese sta vivendo.

In particolare, la natura di tali imprese, prevalentemente partecipate pubbliche anche in forma diretta (es. Cassa Depositi e Prestiti, Regioni e Comuni), possono e devono a nostro avviso svolgere un ruolo anche solidaristico verso quelle imprese e quei lavoratori, che più stanno soffrendo in questo momento drammatico. Siamo consapevoli, anche, che in termini di diritto tutte le imprese possono usufruire delle misure del DPCM del 17 marzo, ma allo stesso tempo, riteniamo indispensabile che le aziende rispettino l’Avviso Comune per la gestione dell’emergenza COVID-19 e per l’adozione di misure preventive anti-contagio che abbiamo responsabilmente sottoscritto con Utilitalia-Anigas-Anfida-Assogas-Igas il 27 marzo 2020 e che contiene inoltre l’indicazione di utilizzo di tutta la strumentazione contrattuale disponibile in via prioritaria per arrivare solo in ultima istanza all’utilizzo degli ammortizzatori sociali.

 I recenti Decreti e DPCM adottati dal Governo sono improntati sulla necessità primaria di salvaguardare la salute e sicurezza dei lavoratori e destinano risorse pubbliche, in particolare, per aree economiche e settori produttivi sprovvisti di strumentazione di tutela del lavoro e del reddito.

Le Imprese in questione, che operano in settori regolati e tutelati, dispongono degli strumenti sopra richiamati e presentano situazioni patrimoniali e di conto economico largamente positive. A maggior ragione non si comprendono le scelte unilaterali in spregio alle consolidate relazioni industriali in atto in tutti i settori in cui operano le Federazioni rappresentate dalle scriventi.

Le scriventi Segreterie si rendono disponibili ad una convocazione, e/o per vie brevi, per illustrare nello specifico atti e circostanze ascrivibili alle singole imprese, richiedendo da subito un Vs qualificato intervento teso a far recedere tale grave comportamento, inspiegabile e contrario allo spirito di collaborazione necessario in questa fase emergenziale che il Paese sta vivendo.

Distinti saluti.

Noi di Sedicigiugno continueremo a vigilare augurando un pronto intervento delle Istituzioni.

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