salute Società

Registro tumori e registro mortalità: basta esternalizzazioni

Cancellazione del Registro Tumori e del Registro di mortalità da parte della Regione Umbria. Quali le motivazioni e le origini di questa scelta? Quali le conseguenze? Ce ne parla, Ubaldo Bicchielli, già dirigente del servizio di epidemiologia dell'Usl 2 che ci offre anche una usa valutazione da lavoratore nel settore.

#SOCIETÀ #SALUTE
Di Ubaldo Bicchielli, già dirigente del servizio di epidemiologia dell’Usl 2

(In foto: l’ospedale San Giovanni Battista di Foligno)


In questi giorni è finalmente scoppiata la questione legata al  Registro Tumori e al Registro di Mortalità. Dico finalmente perchè, come ex dirigente del servizio di epidemiologia della USL 2, in pensione da gennaio 2020, ho vissuto dall’interno la vicenda che nasce nel 2017 con la decisione della passata Giunta Regionale di diminuire drasticamente il finanziamento al  Dipartimento di Medicina Sperimentale, Sezione di Sanità Pubblica, dell’Università di Perugia, che gestiva completamente, in convenzione, i suddetti registri. 

La risposta immediata dell’Università è stata quella di disattivare il server che gestiva il Registro di Mortalità e su cui i servizi delle due USL inserivano i dati delle schede ISTAT di morte.  La motivazione di tale disattivazione, presunta e comunicata dall’Università alle USL, è legata ai costi del server. Il problema reale (i costi di un server oggi sono bassi) è stato che i dati di mortalità venivano gestiti da un programma informatico di proprietà dell’Università che non è stato mai  più riattivato. La conclusione è stata che le due USL della Regione non hanno potuto più informatizzare, dal 2017 in poi, i dati relativi alle cause di morte: informazioni fondamentali per studi epidemiologici, statistici, sulla popolazione. Inoltre senza i dati informatizzati di mortalità non è possibile nemmeno produrre le informazioni relative al Registro Tumori: nel sito del Registro i dati sono infatti fermi al 2016.  

Inutili sono state le proteste, anche formalizzate, delle due USL e la proposta delle stesse USL di riattivare il Registro delle Cause di Morte tramite un programma informatizzato fornito gratuitamente dalla USL di Milano e gestito direttamente dai serivizi di epidemiologia dalle due USL umbre.  

Finamente, quindi, è uscito allo scoperto questo problema che come professionista so quanto può incidere sulle attività di prevenzione e sulla problematica salute-ambiente.  

Finisco questo sintetico resoconto con una valutazione da ex dirigente medico dell USL  e da cittadino che vorrebbe servizi pubblici capaci di tutela la salute: questa vicenda, secondo il mio parere, può essere risolta non andando a ricercare le “colpe”, ma valutando il significato organizzativo che tale storia ci suggerisce e cioè che un’attività di tale importanza per la prevenzione non può essere “esternalizzata”, delegata completamenta ad un ente esterno al Servizio Sanitario, ente importante per la formazione di nuovi professionisti e per la ricerca, ma che ha, appunto, finalità diverse da quelle proprie delle USL e che in un cotenzioso portano a situazioni come quella sopra descritta .

Il Regisro Tumori ed il Registro di Mortalità devono essere quindi ricondotti ad una gestione diretta o dell’Assesorato alla Sanità, tramite agenzie regionali o altri organi tecnici,  o alle USL, come avviene nelle altre Regioni; questo non vuol dire che non si possano instaurare collaborazioni, anche onerose, con l’Università o altri enti pubblici, ma nella chiarezza dei ruoli e delle finalità.  

Quanto sopra detto potrebbe coincidere con le affermazioni dell’attuale assessore Coletto, ma l’effetto annuncio va poi sostanziato con atti e finanziamenti conseguenti: da quello che mi risulta, ad esempio, le USL non stanno potenziando i servizi di prevnzione e di epidemiologia, indispensabili soprattutto in questo momento,  e che potrebbero usufruire di finanziamenti specifici: ad esempio il posto di epidemiologo scoperto dall’inizio dell’anno, in seguito al mio pensionamento, come quello di altri due colleghi della sede di Foligno del Dipartimento di Prevenzione, non sono stati ancora reintegrati, con le immaginabili potenziali conseguenze.

Ubaldo Bicchielli

Questo il comunicato di Coletto sul Registro Tumori e Registro di Mortalità

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UMBRIA, IL REGISTRO TUMORI NON VERRÀ CANCELLATO

L’ASSESSORE COLETTO SMENTISCE L’ENNESIMA BUGIA DI PD E 5 STELLE

“Nessun passo indietro dell’Assessorato alla Salute della Regione Umbria, sul rifinanziamento della convenzione per far ripartire l’attività del registro tumori. Al contrario, questa Giunta, data l’implosione del sistema finora realizzato in questa Regione, che dal 2017 ha tagliato molte attività e ridotto drasticamente il finanziamento del registro, portandolo a cura della GIUNTA MARINI, da € 560.000 annui a € 180.000, dovrà rifondare l’intera organizzazione conformemente alla normativa nazionale e adottando i provvedimenti di legge previsti a livello regionale”: lo afferma l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto.

“In tempi brevi-afferma Coletto- indipendentemente dall’evoluzione dell’emergenza legata alla pandemia Covid19 che oggi risulta sotto controllo, la Giunta procederà ad una fase di transizione con un confronto scientifico con le parti interessate per GARANTIRE LA RIPRESA DELLE ATTIVITÀ STRATEGICHE DEL REGISTRO TUMORI considerato da questa Giunta uno strumento fondamentale di Sanità Pubblica. In particolare si provvederà a individuare un gruppo di lavoro indicato dalla Direzione Regionale ampiamente rappresentativo che elabori in tempi brevi una proposta operativa dettagliata in termini di obiettivi condivisi, orizzonti temporali e risorse adeguate anche integrative rispetto a quelle previste dalla precedente Giunta.

Si provvederà a assicurare l’approvazione di un REGOLAMENTO REGIONALE PER IL FUNZIONAMENTO DEL REGISTRO TUMORI previsto dal DPCM del 3 marzo 2017 e a ripristinare le condizioni essenziali di funzionamento precluse dalla precedente gestione con la disattivazione del registro di mortalità. Le Aziende Sanitare Locali stanno provvedendo alla riattivazione di tale registro, ReNCaM, procedendo all’acquisizione di un sistema a valenza regionale.IMG_259Ripristinare i servizi e le linee di ricerca che rappresentano un rilevante elemento di valore del Registro Tumori Umbro nella collaborazione con la Direzione Regionale, la Rete Oncologica Regionale e servizi in ambito oncologico, lĺ valorizzare l’esperienza Umbra anche nel contesto della rete nazionale dei Registri Tumori.

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