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Ecco perché acquistare al GAS di Sportella Marini

Biologico, locale e giusto. Sono questi i temi attorno ai quali si svolgono gli incontri organizzati dal GAS (Gruppo di acquisto solidale) di Sportella Marini. Ai convegni virtuali partecipano produttori, consumatori ed associazioni della città, con l’intento di condividere esperienze e progettare il futuro di un nuovo modo di fare la spesa.

#AMBIENTE
Di: Samuele Alessandrini
In foto: una cassetta del Gruppo di acquisto


Biologico, locale e giusto. Sono questi i temi attorno ai quali si svolgono gli incontri organizzati dal GAS (Gruppo di acquisto solidale) di Sportella Marini. Ai convegni virtuali partecipano produttori, consumatori ed associazioni della città, con l’intento di condividere esperienze e progettare il futuro di un nuovo modo di fare la spesa. 

Nascono in Italia nei primi anni Novanta (il primo a Fidenza nel 1994) nell’ambito di quelli che vengono definiti alternative food networks, e da quel momento i GAS hanno una rapida diffusione sul territorio nazionale. Secondo il Rapporto 2018 sul consumo responsabile in Italia, le persone che hanno adottato scelte di consumo responsabile sono circa il 64% degli italiani e chi ha acquistato prodotti tramite un gruppo di acquisto rappresenta l’11% degli intervistati. Nel 2020 le stime dell’Osservatorio per la coesione sociale vedono una crescita rispetto al 2018 del +2,3%, cioè circa 800.000 persone in più. La pandemia, inoltre, si stima aver avuto un effetto positivo sulla crescita dei GAS, i quali si sono fatti promotori di una solidarietà condivisa, verso l’ambiente e verso i produttori locali. Difatti questa esperienza va al di là del semplice approvvigionamento alimentare, rappresentando una forma di organizzazione sociale orizzontale ed aperta all’intera comunità. 

È possibile, dunque, intendere i GAS come modelli organizzativi alternativi al sistema alimentare dominante: una risposta controcorrente alle convenzioni della grande distribuzione organizzata. Ed in questo senso contribuiscono attivamente al ripensamento dell’impianto agroalimentare italiano, quello in cui la produzione avviene tramite un’agricoltura industriale ed intensiva e la distribuzione si snoda nelle grandi catene di supermercati e discount. Per questo nell’ultimo incontro di martedì 24 novembre gli intervenuti hanno giustamente parlato di “ricostruire il rapporto di fiducia tra il contadino ed il consumatore” e dell’importanza di “far entrare il contadino nelle case dei consumatori”. L’impegno dei gruppi d’acquisto è chiaramente rivolto alla risocializzazione dei nostri atti quotidiani più semplici ed alla riqualificazione, sociale ed economica, delle buone pratiche contadine che, oltre a fornirci nutrimento, salvaguardano il nostro territorio. 

Il GAS di Foligno nasce nel 2018 nel quadro delle iniziative previste dal progetto di innovazione sociale “Parco Diffuso” dell’Agenda Urbana comunale. Il suo compito è quello di organizzare l’acquisto e la distribuzione di prodotti ecologici e provenienti da una filiera etica dei produttori della zona. Gli obiettivi sono molteplici e di diversa natura. In particolare ci si propone di stimolare la conoscenza reciproca e la condivisione di esperienze, di avere un impatto sulla riduzione dell’inquinamento causato dal trasporto delle merci e dall’utilizzo eccessivo della plastica nei packaging alimentari, di accordare acquirenti e venditori su prezzi equi e sostenibili, di tutelare la qualità del cibo ed infine di rafforzare l’economia del territorio. Ancor prima che i grandi del mondo stabilissero un’agenda globale (Agenda 2030 delle Nazioni Unite del 2015) per raggiungere alcuni importanti obiettivi di sostenibilità, i GAS si adoperavano nella progettazione di un mondo diverso: la loro azione impatta sensibilmente sulla lotta alla crisi climatica (Goal 13), sulla promozione di una nuova idea di società inclusiva e resiliente (Goal 16), sul raggiungimento della sicurezza alimentare (Goal 2), sulla creazione di schemi di consumo e produzione sostenibili a livello sociale, economico ed ambientale (Goal 12). 

In foto: la distribuzione del GAS prima della pandemia covid

Ciò che rende il GAS di Sportella Marini ancor più speciale è l’attenzione al coinvolgimento dei produttori nelle iniziative di dialogo e confronto, nello sforzo comune di far incontrare le voci dei contadini e dei consumatori associati e futuri. Anche per questo è stato avviato un ciclo di incontri lo scorso 10 Novembre. Nell’intraprendere il primo “viaggio all’origine di ciò che mangiamo” sono state fatte delle proposte per i temi da trattare nelle sessioni seguenti, si è parlato dei “10 motivi per scegliere locale e biologico” e si è poi discusso del “prezzo giusto”. Gli incontri virtuali, ospitati dalla piattaforma Google Meet e trasmessi in diretta sulla pagina Facebook del Centro sociale (dove è possibile trovare le registrazioni degli incontri passati), hanno visto la partecipazione di alcuni consumatori associati, di tutti i produttori che fornisco il gruppo d’acquisto e del circolo territoriale di Legambiente. La condivisione di esperienze, di tecniche di produzione, di dati scientifici e di economia domestica, ma anche dei problemi, dei sogni e delle ambizioni dei partecipanti è riuscita a generare un entusiasmo tangibile, a conferma della brillante intuizione di creare tali occasioni d’incontro. Martedì 1° dicembre i produttori spiegheranno allora come conservare e valorizzare al meglio le verdure di stagione, facendo luce su alcune tecniche di cucina (piccola anticipazione di martedì scorso: mai bollire le verdure invernali) e sulle diverse qualità organolettiche che solo i prodotti biologici riescono ad avere.

Per entrare nel GAS di Foligno, che ad oggi conta più di trecento associati (il gruppo Facebook organizza 390 iscritti), è sufficiente contattare i responsabili attraverso i recapiti disponibili nella pagina Facebook o rivolgersi direttamente al Centro sociale di Sportella Marini. Una volta entrati nel Gruppo d’acquisto sarà possibile ricevere settimanalmente il listino dei prodotti in vendita ed effettuare il proprio ordine (entro ogni mercoledì) direttamente online, tramite la chat WhatsApp o il gruppo Facebook. Ad oggi, in base alle disposizioni anti-contagio, le consegne dei prodotti vengono effettuate presso l’azienda Orto Ariel in località Sterpete. Le aziende che forniscono il mercato del Gas sono: Ariel cooperativa sociale di Foligno, Azienda Terre del conte di Foligno, Fattoria Monte Puro di Foligno, Fattoria Cagliofiore di Cerreto di Spoleto, Azienda All’Ombra della Pia di Cantalupo di Bevagna, Azienda Medei di Trevi, Azienda Mattioli di Trevi, Azienda Le Due Torri di Spello. 

Il GAS di Sportella Marini è patrimonio del quartiere e della città ed è al servizio dei suoi cittadini. È un tentativo di resistere alla sfida più grande di questo nostro tempo: vivere distanti e abbandonare la socialità. E soprattutto è uno strumento della comunità per progettare un vivere umano diverso, rispettoso dell’ambiente, consapevole degli spazi che abita e riconoscente con la mano che gli offre il cibo.

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