Centro e Periferie Città

I ritardi di Capodacqua

Intervista di Luca Severini a Alessandro Alessandri, presidente del Comitato di Capodacqua, per capire a che punto sono i lavori stradali nella frazione folignate.

#CITTA’ #CENTROEPERIFERIE
Di Luca Severini
In foto: lo stato dei lavori a Capodacqua


Da quasi due anni  la frazione folignate di Capodacqua si trova in una situazione di grave disagio a causa dello svolgimento dei lavori per l’urbanizzazione dei servizi a rete lungo tutto il paese.  Questi lavori riguardano principalmente la ricostruzione degli impianti fognari, gas, luce e acqua che sono stati compromessi a causa dei danni subiti durante il terremoto del settembre 1997. Una faccenda di lunga data che sembrava aver trovato una soluzione con l’inizio dei lavori a settembre 2019, ma che rimane ancora aperta per diversi motivi. Come mai tutto questo ritardo?

Per la ricostruzione post-sisma 1997 nel 2006 la Regione Umbria stanzia, per la sola frazione di Capodacqua, circa 2 milioni di euro indirizzati al completamento delle opere di infrastrutture a rete nei PIR. Successivamente l’amministrazione Mismetti decide di voler accorpare il progetto del PIR di Capodacqua con quello della ricostruzione dell’acquedotto della stessa frazione con il fine di avere un risparmio nei costi di progettazione e di realizzazione, affidando tutto ad una sola ditta. Tuttavia, la possibilità di questo accorpamento viene negata dalla Corte dei conti che pone un blocco amministrativo e nel 2016, con una delibera della Giunta comunale, viene sancita la divisione definitiva dei due progetti ed il blocco viene superato. Da quel momento inizia la fase di preparazione e progettazione che porta nel 2018 alla pubblicazione del bando per l’aggiudicazione dei lavori. Il bando viene vinto da una ditta di Aversa e le operazioni di verifica del territorio di interesse si svolgono tra il maggio e settembre dello stesso anno. Come emerge dalla ricostruzione sono passati ben ventuno anni tra il sorgere del problema e l’inizio di una risoluzione. A settembre 2019 iniziano i lavori veri e propri di urbanizzazione previsti dal PIR con fine prestabilita a maggio 2020; purtroppo, a causa della pandemia di Covid-19, a febbraio questi si sono fermati sia a causa dell’impossibilità della ditta di raggiungere il luogo di lavoro sia a causa della chiusura delle ditte fornitrici di materiali. I lavori sono ripartiti ad aprile 2020 ed ora sembrano procedere verso la fase finale. Durante tutto il periodo in cui i lavori sono stati interrotti la popolazione di Capodacqua ha vissuto una situazione di evidente disagio dovuto a strade non asfaltate che in estate provocavano un costante innalzamento di polvere e in inverno, a causa delle piogge, si riempivano di fango. Abbiamo contattato Alessandro Alessandri, presidente del Comitato di Capodacqua, per capire meglio la situazione:

Come hanno vissuto questa situazione i cittadini della frazione?

– Come è già emerso varie volte, in questo periodo tutti gli abitanti di Capodacqua si sono trovati ad affrontare una condizione di forte disagio per circa un anno e mezzo di lavori con ritardi solo in parte giustificati dai due mesi di stop dovuti al Covid-19. Ma è importante ricordare anche la pazienza della popolazione nell’affrontare questa situazione che speriamo possa essere premiata presto dato che oramai siamo nella fase finale del progetto.

– A che punto è, quindi, lo svolgimento dei lavori?

– Al momento siamo nella fase di collaudo di tutte le infrastrutture a rete; sono risultati positivi quelli delle reti ENEL e Telecom e sono in fase di svolgimento quelli riguardanti la rete idrica e del gas. Una volta verificate tutte le reti e realizzati gli allacci alle singole utenze si procederà alla pavimentazione, all’installazione dell’illuminazione pubblica e alla liberazione dei materiali di scavo da tutta l’area per tornare alla normalità. 

– E per quanto riguarda la riqualificazione della piazza annunciata dal Sindaco Zuccarini?

– Quello della riqualificazione della piazza è il prossimo passo, che prevede fondi già stanziati e che dovranno essere utilizzati. Abbiamo già inviato una lettera all’Amministrazione comunale in data 4 gennaio 2021 con la quale abbiamo evidenziato ancora una volta la gravità della situazione dei ritardi e richiesto la realizzazione del progetto esecutivo della piazza. Con l’amministrazione, comunque, in questo periodo abbiamo instaurato un dialogo grazie al quale, come frazione di Capodacqua, abbiamo potuto esprimere la volontà della riqualificazione della piazza come zona pedonale e di un parcheggio adiacente per permettere la massima fruibilità. Se tutto verrà realizzato la nostra frazione sarà irriconoscibile, in senso positivo.

L’impegno alla riqualificazione della piazza della frazione folignate è stato ribadito non solo dal Sindaco Zuccarini, ma anche dalla Determina  Dirigenziale del 31 luglio 2020 della Regione Umbria che prevede per questo intervento fondi pari a 355 mila euro in aggiunta al risparmio del PIR dovuto al ribasso d’asta, una quantità di fondi che l’Amministrazione comunale ha a disposizione per soddisfare il desiderio espresso dal Comitato di Capodacqua e da tutto il paese. Nonostante i lunghi ritardi e l’ultimo periodo di grave disagio, per la frazione si vede la luce in fondo al tunnel  e si spera che si arrivi presto ad un epilogo positivo per tutti.

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