Ambiente Centro e Periferie

Strada che vai, monnezza che trovi

Un reportage sul degrado urbano e sui rifiuti presenti nelle strade di Foligno, a cura di Marco Del Gatto.

#centroeperiferie
Di Marco del Gatto
In foto: Via della Scuola d’Arti e Mestieri


Reportage e foto di Marco del Gatto.

La percezione del decoro urbano, della pulizia dei quartieri e dei servizi di igiene urbana non è univoca tra i cittadini, né  l’opinione di qualcuno rappresenta la verità assoluta rispetto a quella degli altri. Tuttavia, guardando alla percezione dei cittadini, i diretti interessati della pulizia del quartiere in cui vivono e del centro storico, è più facile ricostruire una fotografia della città, che sembra presentare più o meno imperfezioni a seconda della zona in cui si risiede. Quelli che seguono sono i punti di vista di alcuni cittadini folignati residenti in zone diverse di Foligno; l’immagine che ne consegue è appunto un’immagine non univoca, non solo per le differenti percezioni personali, quanto appunto per la zona presa in analisi dai singoli cittadini.

“E’ da molto che non mi aggiro per il quartiere la mattina molto presto; la notte torno quando i rifiuti sono già esposti fuori dalle case e non mi pare di aver visto chissà quanti sacchi, quindi credo che contribuisca molto alla pulizia del quartiere il senso civico di chi lo abita. Essendo la mia zona residenziale una zona periferica, c’è un’attenzione un po’ diversa. Discorso diverso invece per il centro storico, è più facile vederlo sporco, ma le cause sono sempre quelle: piccioni, quindi vicoli non pulitissimi, gente che piscia in giro e pochi cestini… Non c’è degrado urbano totale, o meglio, nelle zone più in vista al di là delle cartacce queste cose non si percepiscono. Non conoscendo le competenze e le responsabilità effettive inerenti ai servizi di igiene urbana, non voglio entrare nel merito a vantaggio o a discapito della Vus, dovrei saperne di più per potermi esprimere a riguardo.”

-Vittorio Bitti, residente a Sportella Marini

“La mia percezione del quartiere non è ben definita, posso riferirmi solo alla via di casa mia, per quanto mi riguarda i netturbini sono sempre puntuali e raccolgono sempre tutto, la maggior parte delle volte anche quello che non dovrebbero, in più quando arrivano suonano anche il clacson per far capire alla gente che stanno passando, in questo modo se qualcuno non ha portato la spazzatura, ha ancora la possibilità di gettarla. Il discorso già cambia ad esempio via Sicilia, dove c’è più disordine. Pur non frequentando molto il centro storico, ho sentito diversi lamenti per la sporcizia in giro. Pur  raccomandando, magari, una maggiore organizzazione dei servizi, alla fine dei conti in primo luogo dovremmo fare un mea culpa sul fatto che il cittadino in primis non è un grande ecologista, ne tanto meno ha un’attenzione particolare alla pulizia della città.”

-Testimonianza anonima, residente a Sportella Marini

“Penso che la pulizia del mio quartiere non sia ottimale, considerando che i secchi del vetro li scaricano raramente e molte volte si crea la situazione in cui le bottiglie vengono addirittura poggiate a terra o sui marciapiedi, cosa bruttissima oltre che pericolosa per chi ci passa, siano essi adulti, bambini o anche animali domestici. Sempre nel nostro quartiere ho notato che la pulizia dei parcheggi non è delle migliori, considerando che ci sono i pini, gli aghi vanno a intasare spesso i tombini e raramente passa il servizio per pulire a terra tutti gli aghi di pino in eccesso. Questi due elementi si riscontrano in quasi tutto il quartiere, trovo che ci sia poca attività da parte dei servizi della Vus; non ritengo Sportella Marini una zona residenziale sporca, quanto piuttosto poco curata, e questo non credo che sia giusto per un bel quartiere come il nostro.”

-Filippo, residente a Sportella Marini

“Molte volte non passano a prendere la raccolta differenziata e questo porta a prolungare i tempi dei secchi che stanno fuori dalle porte delle abitazioni, oppure si accumulano anche sui cassonetti del vetro sul ciglio della strada; ovviamente oltre a creare un odore sgradevole, rappresentano anche un’immagine spiacevole. C’è anche da dire che tante persone spesso si sbagliano invertendo i giorni del calendario, portando quindi fuori la carta invece che l’indifferenziata o viceversa, e questo non è colpa della Vus. Tuttavia c’è bisogno di maggiore organizzazione perché la Vus stessa tante volte invece di portare via tutti i rifiuti si perde dei pezzi per strada, e questo sporca le strade, nel mio caso almeno quelle di Viale Firenze.”

-Laura Ajdini, residente in Viale Firenze

“Per quanto riguarda il quartiere residenziale dove vivo, generalmente è pulito perché comunque è un quartiere residenziale pulito, però ci sono periodi in cui si vede che non passa nessuno a pulire, perché quando c’è tanto vento, questo fa cadere gli aghi di pino che abbiamo lungo le vie del quartiere, che si accumulano anche per settimane e nessuno passa a toglierli, abbiamo dovuto chiamare noi i servizi perché la situazione era insostenibile, erano proprio una marea di aghi di pino che davano fastidio lungo tutta la via, se non li avessimo chiamati, non sarebbero venuti. Per il centro storico, quello che vedo quando ci vado in giro è che le vie principali sono ben tenute, passano a pulire, anche nei momenti in cui magari si accumulano cartacce date dagli eventi in città, tempo qualche giorno e viene tutto pulito.”

-Ilaria Nardella, residente in Viale Roma

“Per quanto mi riguarda, penso che il centro storico di Foligno potrebbe essere curato molto meglio, a cominciare dal fatto che nessuno si preoccupa per esempio di cambiare i sacchi dell’immondizia dei cestini pubblici con una frequenza regolare, la gente butta via tutto a caso. Una volta uscita dall’incrocio tra il Corso, via Garibaldi e via Mazzini, ti ritrovi nello sporco più totale, feci di cani, gente che le raccoglie e lascia il sacchetto in giro, mascherine da tutte le parti… Per quanto riguarda la mia zona residenziale invece, nella mia piccola realtà davanti casa è tutto pulito, ma come metto piede sul ciglio della strada mi capita di provare disgusto: la gente passa, lancia la roba dal finestrino e non si preoccupa nemmeno di dove vada a finire, c’è un fosso piccolo sempre pieno di mondezza.”

“Io sottoscrivo quanto detto da Valeria, vorrei anche aggiungere il fatto che parte del lavoro lo fa il vento, perché considerando che i secchi dell’immondizia dei condomini sono piccoli secchietti, è inevitabile che volino via col vento e che vadano da per tutto, col tempo il vento disperde le cose, soprattutto verso le zone residenziali limitrofe alla superstrada.”

Rispettivamente: Valeria Monarca, residente a San Giovanni Profiamma, e Isabella Ridolfi, residente alla Paciana


Di seguito alcune foto da vari punti della città


Strada che vai, monnezza che trovi
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