Scuola

Una riapertura problematica

Sabina Antonelli introduce la sezione Scuola del mese di Gennaio, con una bellissima filastrocca di Gianni Rodari.

#ascuoladiuguaglianza
Sezione a cura di Sabina Antonelli
In foto: Gianni Rodari. Crediti: Style.corriere.it


Lunedì 10 gennaio si sono riaperte le scuole nonostante molti dirigenti scolastici, insegnanti, sindacati, governatori avessero espresso fortemente il loro disappunto per la decisione presa dal governo e, nello specifico, dal Ministro Bianchi, riguardo questa riapertura pubblicizzata con la frase “a scuola in sicurezza”. Tale decisione veniva contestata sottolineando le difficoltà legate ai tracciamenti saltati, alla diffusione veloce del virus nella sua variante Omicron, alla mancata riorganizzazione della scuola con nessuna riduzione del numero degli alunni nelle classi e nelle sezioni, nessun incremento dei trasporti, difficoltà a garantire il normale svolgimento delle lezioni in caso di eventuali assenze dei docenti per positività al virus, altissimo rischio di dover tornare ad una didattica ibrida che non solo non risponde ai bisogni di chi è costretto a casa ma crea problemi anche chi rimane a scuola.

A pochi giorni dalla riapertura ogni singola istituzione, ogni plesso scolastico presenta caratteristiche proprie che potranno essere valutate solo tra qualche settimana, dopo un’attenta osservazioni dei diversi contesti e una raccolta dei dati: presenza di studenti a scuola, numero di positivi per classe, attivazione della didattica a distanza, contagi nel personale docente ecc…

Ci riserviamo di occuparci di tutto questo nel prossimo numero di febbraio per aver modo di seguire le vicende delle nostre scuole in modo approfondito. Per questo numero di gennaio vi auguriamo una buona lettura ad iniziare da questa bellissima filastrocca di Gianni Rodari sul nuovo anno da poco cominciato:

 “Indovinami, indovino,

tu che leggi nel destino:

l’anno nuovo come sarà?

Bello, brutto o metà e metà?

Trovo stampato nei miei libroni

che avrà di certo quattro stagioni,

dodici mesi, ciascuno al suo posto,

un carnevale e un ferragosto,

e il giorno dopo il lunedì

sarà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo

nel destino dell’anno nuovo:

per il resto anche quest’anno

sarà come gli uomini lo faranno.”

Se il destino del nuovo anno, e dunque della scuola, è nelle nostre mani abbiamo pensato fosse importante iniziare con una testimonianza appassionata sull’essere scuola della Prof.ssa Fabiana Fattorini; un lungo racconto d’amore sull’importanza della lettura, a cura dell’insegnante Elisabetta Filippucci; un approfondimento, a cura dell’insegnante Cecilia Bordoni, sul Sistema Integrato 0-6 di cui vi avevamo anticipato qualcosa nei mesi precedenti e il seguito dell’intervento del Dirigente Scolastico Prof. Francesco Valecchi, ormai nostro fidatissimo collaboratore. Infine riflessioni e liberi pensieri a cui ormai credo siate più che abituati. Buona lettura. 

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