Scuola

Scuola e alternanza al Liceo Classico

Una riflessione sull'alternanza Scuola Lavoro a cura di Alessia Fanelli e Maria Pia Giorgetti, docenti del Liceo Classico F.Frezzi di Foligno.

#scuola #alternanza
Di Alessia Fanelli e Maria Pia Giorgetti
In foto: Il Liceo Classico F.Frezzi di Foligno.


Finalmente in presenza. La scuola è ripresa finalmente in presenza anche se l’emergenza non è finita. Mascherine e distanziamento continuano a caratterizzare una normalità dimezzata che comunque è preferibile al distanziamento di questi due ultimi anni. Anni in cui studenti e insegnanti hanno vissuto una relazione educativa sospesa e interrotto progetti e attività che collegavano la scuola al mondo esterno. Il rientro ha anche rappresentato l’occasione per la ripresa di forme di agitazione da parte di studenti e docenti. Di questi giorni, e destinata a durare, è la mobilitazione contro l’esperienza di alternanza scuola-lavoro, trasformata dal 2018 in PCTO che ha avuto nella tragica morte dello studente Lorenzo Parelli, durante uno stage in azienda (e non durante una esperienza di alternanza), il suo punto di partenza. 

Fin dalla sua comparsa, questa particolare esperienza che è diffusa in molti altri paesi europei – Germania, Francia, Spagna, Danimarca – è stata accompagnata in Italia da un acceso dibattito pro e contro. In questi giorni il ministro Bianchi ha parlato di una esperienza ormai superata. È proprio così?

Qualche riferimento normativo. L’esperienza dell’Alternanza scuola-lavoro, introdotta come metodologia didattica nell’ordinamento scolastico dal 2003, diventa obbligatoria per le studentesse e gli studenti delle scuole superiori (200 ore nei Licei) con la Legge 107 del 13 luglio 2015 (La Buona Scuola) che la considera componente strutturale della formazione al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti

La legge 145 del 30 dicembre 2018 art.1 co.785 sostituisce l’alternanza scuola-lavoro con i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (90 ore nei Licei) proponendosi di favorire l’apprendimento di tutti gli studenti attraverso la sperimentazione di metodologie didattiche innovative e di arricchire la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze trasversali funzionali per l’orientamento al mondo del lavoro o al proseguimento degli studi superiori. 

Cambia il nome ma anche la sostanza, nel senso che queste esperienze devono “essere considerate parte integrante del processo educativo e non possono mai configurarsi come avviamento al lavoro o addirittura come lavoro vero e proprio” (P. Bianchi a Repubblica, 7 febbraio 2022).

La nostra scuola. Consapevole della difficoltà di adattare gli indirizzi liceali ai percorsi di orientamento professionale, la nostra scuola si è attivata fin da subito per progettare e realizzare esperienze in alternanza, puntando a collegare efficacemente il Piano dell’offerta formativa con la specificità dell’istituzione scolastica e i bisogni formativi degli studenti e del territorio. Non è stato facile, soprattutto all’inizio. I docenti si sono messi in gioco e i singoli Consigli di classe sono riusciti a coinvolgere studentesse e studenti in percorsi di orientamento finalizzati ad acquisire quelle competenze trasversali necessarie ad orientarli nella scelta universitaria o lavorativa, partendo proprio dalle loro personali vocazioni, interessi e stili di apprendimento attraverso un’efficace collaborazione con la società civile, le sue istituzioni, organizzazioni e imprese. Solo una scuola aperta al mondo è in grado di orientare nel mondo i giovani.

Quali competenze? La nostra scuola, tenendo come faro orientativo le Raccomandazioni del Consiglio Europeo del 2018 sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente, ha progettato in questi anni percorsi formativi volti a potenziare nelle giovani generazioni le competenze multilinguistiche, funzionali alla capacità di comunicare in situazioni e ambienti diversi; le competenze personali e sociali come capacità di riflettere su di sé  e di collaborare con gli altri in modo costruttivo; e le competenze imprenditoriali come capacità di progettare e assumere decisioni. Tutte le diverse esperienze e progetti sono stati finalizzati ad acquisire quelle competenze di cittadinanza che consentono agli studenti di agire in modo autonomo e responsabile assumendo un atteggiamento critico e costruttivo nei confronti del presente. Per questo hanno assunto crescente importanza le competenze digitali come capacità di utilizzare le tecnologie informatiche con dimestichezza, spirito critico e responsabilità.

Non solo parole. Scendiamo ora un po’ nel dettaglio dei progetti (PCTO) che hanno caratterizzato la nostra scuola in questi anni, in particolare l’indirizzo classico di cui facciamo parte. Ne citeremo solo alcuni, che riteniamo significativi, nell’ottica di una scuola aperta e collaborativa, di un’autentica scuola democratica.

  • Il progetto Orientamento alla scelta. Se la finalità dei Percorsi è quella di orientare i giovani in uscita, punto di partenza sono proprio gli studenti che devono acquisire consapevolezza delle proprie attitudini, capacità, motivazioni, competenze tecniche e trasversali per scoprire la coerenza tra il Sé e le opportunità di formazione, favorendo risposte di successo. Curato dalla Prof.ssa Rita Galardini, e rivolto alle classi quarte e quinte del Liceo classico, il progetto ha permesso agli studenti di visualizzare in modo appropriato le proprie esigenze formative, orientandoli ad una scelta consapevole del percorso accademico o professionale post diploma, attraverso tecniche di ricerca attiva come: pianificazione e progettualità, elaborazione curriculum vitae e lettera di presentazione, efficace gestione del colloquio di selezione e  colloqui di orientamento e, inoltre, test attitudinali, esercitazioni di meta-riflessione, simulazioni con ripresa video, incontri con interlocutori esterni come Università, Informagiovani, Centri per l’Impiego, Servizi Eures, referenti di albi professionali o associazioni di categoria.
  • Il progetto Cammina, scopri, produciDiventato progetto d’istituto dal 2017, e rivolto alle classi terze del Liceo classico, coinvolge docenti di diverse discipline, sviluppando competenze trasversali, e apre la nostra scuola alle associazioni del territorio: la FIE, Legambiente, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, il parco regionale di Colfiorito, l’agenzia di comunicazione Pomodoro specializzata nel video making. Il progetto si propone di sviluppare nelle giovani generazioni quella cittadinanza democratica e sostenibile ispirata ai valori del rispetto dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità oltreché del patrimonio storico e artistico della Nazione, come recita l’Articolo 9 della Costituzione- riformato  proprio in questi giorni – attraverso comportamenti responsabili di cura per la natura e la propria salute con pratiche di riciclo, riduzione degli sprechi, raccolta differenziata e regolare attività fisica all’aria aperta. Tutto questo attraverso metodologie didattiche innovative, come escursioni guidate alla scoperta delle risorse ambientali e culturali del territorio, attività laboratoriali di riorganizzazione digitale del materiale e infine viaggi d’istruzione sui luoghi della memoria lungo le trincee della Grande Guerra e, speriamo dal prossimo anno, alla scoperta dei ghiacciai in ritirata sulle nostre Alpi. In questi anni il progetto si è concretizzato nella produzione di una mappa interattiva pubblicata sul Sito della FIE relativa al percorso storico-artistico dei Castellieri sull’altopiano di Colfiorito, con cui la nostra scuola ha partecipato e vinto al Concorso Scuola Digitale, e di alcuni video sul tema Acque, uomini e memorie con interviste a personaggi appartenenti al mondo della cultura, dell’arte, della storia del nostro territorio, tra cui: il Prof. Fabio Bettoni, la Prof.ssa Rita Fanelli Marini, il Prof. Fausto Gentili, l’Architetto Emanuele De Donno e il partigiano Francesco Stella.
  • Il progetto Lontano dal fronte. In collaborazione con l’associazione L’Officina della memoria, importante  realtà culturale di cui il nostro liceo è socio, questo progetto di notevole valore culturale, ha coinvolto attivamente studentesse e studenti sia nell’allestimento che nella gestione di una serie di mostre ed eventi di interesse storico sul tema della Grande Guerra e sull’impatto sociale ed economico che tale evento ha avuto sul nostro territorio. A questo proposito, da quest’anno la nostra scuola torna ad essere parte attiva di un progetto importante e significativo dell’ Officina: il Memoriale delle casermette di Colfiorito che vede la partecipazione di storici del calibro del prof. Costantino di Sante nella realizzazione di uno spazio didattico-espositivo per non dimenticare l’orrore del fascismo.

In conclusione. La scuola è creatività e impegno, passione e competenza. Grazie alle risorse dei nostri docenti e studenti, quella che all’inizio era sembrata solo una forzatura è diventata un’occasione per innovare noi stessi. 

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