Cultura

Il Culturista/26

Ventiseiesimo appuntamento con il Culturista, di Marco Parlato.

#cultura #culturista
Di Marco Parlato


Approfittando dei giorni che seguono San Valentino, correrò in soccorso degli amanti non corrisposti. La ricorrenza sarà passata, ma i sospiri del cuore, ahinoi!, non passano mai.

Ebbene, non nascondo che in queste settimane ho ricevuto svariate lettere di aiuto, a dimostrazione che la cultura abbraccia ogni aspetto della vita.

C’è una questione che accomuna le richieste di aiuto che mi sono giunte. La scusa per rifiutare gli spasimanti è sempre la stessa: lo studio.

Ragazzi disperati mi hanno scritto di come la loro angelica ammaliatrice li rifiuti causa verifica di algebra, interrogazione di storia, test di chimica, questionario di letteratura. Lo stesso vale per ragazze che dietro quotidiani gruppi di studio, ai quali partecipano i loro fidanzatini, intravedono tresche clandestine.

Lo dico da subito: lasciateli perdere.

Primo, perché non diventeranno né Fermi né Hack, basta guardarsi intorno. Quanti adulti accampavano le stesse scuse? Studiare da dopo pranzo a sera, negarsi per trascorrere le giornate sui libri, e adesso hanno l’alfabetizzazione di un lemure.

Secondo, perché anteporre lo studio all’amore è spregevole.

Terzo, come potete invaghirvi di persone senza fantasia? La scusa dello studio va avanti da secoli. Nessuno mai che vi rifiuti perché deve badare alla zia, nascosta in casa in quanto ricercata dai servizi segreti; pare abbia rubato informazioni che potrebbero causare la terza guerra mondiale. Oppure ragazze afflitte da personalità multipla. Come possiamo uscire insieme? Piaci solo a me, le altre quattro non sono d’accordo, e visto che tra noi vige un regime democratico…

Cercate chi vi rifiuta con fantasia e state alla larga dalla casta degli impegnati. Gli impegni sono la medaglietta che il mediocre si attacca sul bavero, illudendosi di averne guadagnato in rispettabilità. Mentre invece le persone rispettabili non hanno impegni. Come l’amore, che svolazza nelle strade e nelle piazze, talvolta recita male una poesia –appunto, non ha studiato – ma può dirsi vivo e palpitante, a differenza delle mummie tumulate nei libri.  

Per scrivere al culturista: ilculturistafoligno@gmail.com

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