Editoriali

Si salvi chi può

Nel breve editoriale di Febbraio Susanna Minelli evoca 3 grossi mali che colpiscono la nazione. Buongiorno Umbria, si salvi chi può.

#EDITORIALE
Di Susanna Minelli
In foto: Piazza della Repubblica [di Francesca Romana Felici]


Questo mese sarò brevissima. Ma non per questo meno evocativa.

In questi giorni in cui si vive sull’orlo del baratro di un nuovo lockdown nazionale la tribuna politica ci offre tre eccellentissimi esempi: Salvini che attacca il consigliere del ministro della Salute Speranza, il medico e professore universitario Walter Ricciardi, accusandolo di creare il panico tra la popolazione per aver proposto un lockdown che potrebbe scongiurare l’eventualità di altre migliaia di morti vista la crescente diffusione di varianti del virus; la semi – fake news sul neo ma ben conosciuto ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta che secondo il Corriere della Sera avrebbe subito sparato veleno verso i dipendenti pubblici auspicando un abbandono dello smart working nel pieno della pandemia (l’affermazione è vera ma risale a questa estate, insomma sappiamo tutti di che pasta è fatto il ministro! ) e sua maestà il senatore Simone Pillon della Lega, colui che in un post ha scritto che nella messa al mondo di un figlio la madre dona il corpo mentre il padre da il cognome, consegnando al nuovo venuto l’appartenenza ad una storia, ad una comunità.

Ecco, l’avvicendarsi di Mario Draghi, per molti ingenuamente, nelle prime ore, ha significato un cambio di passo, l’inizio di una nuova era politica. Una convinzione che, almeno nella forma, è durata poco più di qualche giorno e, per chi come me non ci ha mai creduto nemmeno un pò sul Draghi Store, i nomi dei ministri scelti hanno solo confermato quello che era nell’aria dal momento in cui Mattarella ha pronunciato le sei lettere che compongono il cognome dell’ex presidente della Bce: l’ennesima farsa.

Le tre vicende sopra descritte sono la metafora di tre grossi mali che stanno minando la nostra nazione ed in particolare la nostra regione che ha il primato di essere l’unica regione in zona rossa con i contagi alle stelle e gli ospedali al collasso: l’ignoranza, la disinformazione mista al livore e il bigottismo.

Buongiorno Umbria, si salvi chi può.

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